mercoledì 28 ottobre 2015

Strage di gatti neri per Halloween



Ci risiamo rieccoci ad Halloween e come ogni anno le solite raccomandazioni.

Messe nere e sacrifici: ad Halloween c'è chi vuole fare la festa ai gatti neri.

Quelli a rischio nella notte del 31 ottobre sarebbero «migliaia - secondo Lorenzo Croce, presidente dell'associazione animalista Aidaa - uccisi e sacrificati da gruppi di satanisti fai da te, in un non ben definito rito della magia nella notte delle streghe». Le zone italiane più a rischio sono proprio Terni e Perugia, «dove lo scorso anno - spiega Croce all'Adnkronos - abbiamo beccato un gruppo che faceva un rito esoterico dentro una chiesa sconsacrata«. Altro luoghi off limits in questo periodo per i gatti neri, sempre secondo l'associazione, il Piemonte, il varesotto, la zona a cavallo tra Viterbo e Roma.

 Per fronteggiare questo fenomeno «in diminuzione ma pur sempre allarmante», l'Aidaa ha organizzato, nei giorni a cavallo del 31 ottobre «ronde formate da gruppi di quattro persone che vigilano su sessanta obiettivi (quelli dove sappiamo che si svolgono riti satanici), per controllare che non si verifichino ancora sacrifici di gatti neri o altri animali».
 
Dalle 22 alle 2 della notte, «i pattuglioni gireranno armati di solo telefono e torce pronti a chiamare la polizia nel momento in cui verificassero situazioni allarmanti».
 
I luoghi preferiti dove “consumare” questi sacrifici sono cimiteri, ex chiese sconsacrate e boschi.
Secondo le stime dell'Aidaa, «che arrivano da segnalazioni fatte all'associazione» ogni anno in totale sono almeno 35mila i gatti neri che vengono uccisi.
 Nonostante l'allarme, l'Aidda avverte: «Non vogliamo fare nessuna “caccia alle streghe”. La situazione, anche se rimane preoccupante è in netto miglioramento».
 A chi ha un gatto nero in casa, il presidente Croce dice: «Nessuna isteria, però in questi giorni, dategli un occhio in più».

Fonte:
 http://www.leggo.it/NEWS/ITALIA/strage_di_gatti_neri_per_halloween_quot_ci_fanno_i_riti_satanici_attenti_al_vostro_quot/notizie/341180.shtml


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