domenica 14 aprile 2013

La Percezione del Sapore


                                La percezione del sapore


I fattori che possono influenzare la percezione dei sapori da parte del gatto sono l'odore, il sapore, la consistenza e la temperatura del cibo.

L'apparato olfattivo dei gatti domestici è molto più sensibile di quello degli esseri umani.
L'odore del cibo è particolarmente importante perché il gatto inizi a ingerirlo.
Se l'odore è molto invitante è sufficiente a incoraggiare il gatto a consumare un alimento di per sé poco gustoso.
 Il senso del gusto in combinazione con il senso dell'olfatto determinano la percezione del sapore.

 I gatti hanno sulla lingua papille gustative sensibili ai gusti salato, acido e amaro.
A differenza di molti mammiferi, i gatti non sembrano rispondere al gusto dolce, ma le loro papille gustative sono particolarmente sensibili ai componenti della carne e in particolare ai vari aminoacidi, i mattoni che compongono le proteine.

Anche la consistenza dell’alimento influenza l'appetibilità.
I gatti non sono in grado di masticare in modo efficace: riducono le dimensioni del cibo lacerandolo in pezzi che possano essere ingeriti.
 Il contenuto di acqua del cibo influenza la quantità ingerita e la velocità con cui viene mangiato.
 Il cibo in scatola, umido e gustoso, è consumato rapidamente appena viene offerto, anche se l'ingestione rallenta gradualmente nel corso del pasto.
 Invece i cibi secchi, con contenuto calorico più denso, sono consumati in modo più lento e costante.
 I cibi semi-umidi sono consumati a un tasso intermedio tra gli alimenti umidi e quelli secchi.
Tuttavia, quando il cibo viene lasciato a disposizione a volontà il modello di alimentazione resta costante, con piccoli pasti consumati in maniera casuale nell'arco della giornata.

 Se possibile, infatti, i gatti amano consumare tanti piccoli pasti durante il giorno, in media 10-12

Si tratta di un comportamento uguale a quello dei gatti selvatici, che consumano tante piccole prede nell'arco della giornata.
L'apporto energetico totale è raramente influenzato dalla consistenza del cibo.
Anche la temperatura gioca un ruolo importante nella scelta degli alimenti.
La maggior parte dei gatti preferisce alimenti con una temperatura di circa 35°C.
 Questa preferenza può essere in parte spiegata con l'aumento del profumo che si verifica quando il cibo viene riscaldato; più probabilmente questa temperatura corrisponde a quella della preda appena uccisa.
 Se la temperatura aumenta fino a circa 40°C, la preferenza per il cibo diminuisce: i gatti rifiutano il cibo troppo caldo.


Il consumo di erba

I gatti amano moltissimo ingerire fili d’erba, cosa che può apparire insolita per un carnivoro.
Lo scopo di questo comportamento non è del tutto chiarito.

Si ritiene che il gatto mangi erba per indurre il vomito grazie all’azione meccanica dei fili d’erba sulla parete dello stomaco; in questo modo può liberarsi di sostanze indigeribili come il pelo ingerito leccandosi o le ossa più grosse delle sue prede.
In mancanza di erba molti gatti d’appartamento si adattano a ingerire le piante in vaso, con il pericolo di avvelenarsi.
 Si può ovviare al problema lasciando a disposizione del gatto dell’erba coltivata, di cui si trovano i semi in vendita nei negozi per animali.




Fonte
http://www.avanzimorivet.it/index.html
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