giovedì 25 aprile 2013

Alimentazione nei Gatti Sani e Malati




                                  Implicazioni pratiche nell'alimentazione dei gatti sani e malati



Lo studio del comportamento alimentare dei gatti ha molte applicazioni pratiche per il proprietario.
Odore, consistenza e temperatura del cibo sono fattori importanti nel comportamento alimentare del gatto, che può essere manipolato per tentare il gatto difficile o malato.


Ci sono diversi modi in cui l’alimentazione può essere manipolata per stimolare il consumo di cibo da parte del gatto malato.
L'offerta di un cibo gradevole con un forte odore aiuterà ad iniziare l'assunzione di cibo; il riscaldamento del cibo a circa 35°C dovrebbe aumentare anche l'aroma prodotto dal cibo.
Di conseguenza, gli alimenti che sono conservati in frigorifero devono essere precedentemente riscaldati o almeno lasciati raggiungere la temperatura ambiente prima di venire offerti.

Quando il cibo viene lasciato nella ciotola con il passare delle ore diminuisce l'odore rilasciato, rendendolo meno attraente.
Quindi offrendo regolarmente piccole quantità di cibo gradevole e tiepido se ne può migliorare il consumo da parte dei gatti con gusti difficili.
Anche aumentando la varietà di sapori (offrendo diverse marche e tipi) e di consistenza (secco e umido) si può aumentare l'assunzione di cibo.
Se per il trattamento di una malattia è necessaria una dieta speciale, è preferibile introdurla gradualmente, mentre il gatto ha ancora accesso alla sua dieta originale (a meno che non sia controindicato per motivi medici).
Questo processo permette al gatto di familiarizzare con la nuova dieta e imparare che è sicura da mangiare.
Tuttavia, il rifiuto di consumare un nuovo alimento può essere associato a scarsa palatabilità piuttosto che alla mancanza di familiarità per il nuovo cibo.

Infine, poiché nei momenti di stress il gatto preferisce una dieta familiare, i proprietari devono garantire che sia disponibile una dieta accettabile per il proprio gatto quando è collocato in un ambiente diverso, come ad esempio una pensione.

Il cambio di alimentazione



Quando avete fatto qualche confronto e scelto un alimento ben formulato, il passaggio dal cibo attuale a quello nuovo va fatto con gradualità.
Nell’intestino sono presenti batteri che aiutano a digerire il cibo; le specie di batteri sono numerosissime e vengono selezionate in base al cibo consumato abitualmente.
Un improvviso cambio di alimentazione può alterare repentinamente la flora batterica, rendendo più difficile la digestione e causando disturbi intestinali.
Per evitare problemi si deve passare ad un nuovo tipo di cibo lentamente, nel corso di almeno 7-10 giorni. Si inizia mescolando il 25% del cibo nuovo e 75% del vecchio per almeno 3 giorni.
Se tutto va bene, si passa al 50% di ciascun tipo di cibo per 3 giorni, poi il 75% nuovo e 25% vecchio per 3 giorni.
 In seguito, il gatto dovrebbe essere pronto a mangiare solo il cibo nuovo. In caso di problemi, consultate il veterinario per un consiglio.
Dopo circa un mese dal cambio di alimentazione, date un'occhiata al gatto per verificare l'effetto che il nuovo alimento ha avuto sul gatto.
Occhi lucenti, un mantello lucido e in ordine, uno stato di nutrizione ottimale (non troppo magro e non troppo grasso), feci compatte e non troppo odorose e tanta vitalità vi faranno capire che l'alimentazione è giusta.


   Fonte

http://www.avanzimorivet.it/index.html
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