mercoledì 20 febbraio 2013

La mia Amica Laika


ERA UNA SERA TRANQUILLA DI FINE ESTATE

Ero in camera mia a leggere dei fumetti e ascoltavo musica cosa che avendo poco piu' di 15 anni andava molto di moda.
Ad un tratto sentii parlare molto accoratamente,era mio cognato che tornava da lavorare e sembrava avesse portato qualcosa di nuovo e importante.
Scesi velocemente le scale , i miei genitori mia sorella e mio cognato erano tutti in cucina
Mio cognato  aveva un sorriso smagliante ,chiesi cosa stesse succedendo e lui per risposta mi disse «vieni fuori ti faccio vedere qualcosa»
Andammo verso la macchina e man mano che ci avvicinavamo notai un capino che si sporgeva dai vetri ,mi incuriosii e quando fummo vicini vidi che era la testolina di un cagnetto,aprire la porta e farla scendere fu un attimo<,lei >..perche' di una cagnetta si trattava.

Era stata abbandonata e lui se l'era portata a casa,.
la cagnetta era bellissima , una cockerina non pura al 100% ma simpaticissima,buona e sociale,con delle virtu' pubblicizzate ampiamente da mio cognato.....da la zampa sia destra che sinistra e ..soprattutto riporta gli oggetti che lanciamo,qui capii subito dove voleva arrivare essendo lui (allora)un cacciatore incallito(ora non piu').
Infatti come avevo previsto dopo i primi momenti di euforia disse subito: «questa canina di nome Laika non deve essere trattata come un cane di casa,l'ho presa per portarla con me a caccia quindi deve avere una cuccia possibilmente fuori e nei momenti in cui sono libero la porto ad addestrare,quindi tenetela il piu' possibile abbastanza distaccata da moine ed effusioni»

La cosa non mi piacque affatto ma non potevo farci niente,almeno in quel momento.
Tutto comunque girava contro mio cognato,il tempo soprattutto,in settimana lavorava lontano da casa e praticamente non c'era quasi mai tranne la domenica insomma.
Quindi rimanendo molto  a casa avevo tutte le carte in regola per gestire Laika a modo mio.
Primo : 
non era mai legata,avendo un bel giardino poteva scorrazzare a suo piacimento.
Secondo:
 poteva stare con me dalla mattina alla sera,la notte dato che era freddo
avevamo deciso di tenerla nel magazzino dove lavoro (per poi optare in casa poco dopo).
Le poche volte che mio cognato portava laika a caccia tornava deluso perche' non gli dava retta e  poi laika non vedeva l'ora di tornare a casa.
Quindi la possibilita' che si stufasse di laika salivano enormemente.
I giorni passavano la frenesia per lui di addestrare  laika si affievolivano sempre piu' mentre ormai il rapporto fra me e laika era diventato cosi' affettuoso che praticamente riconosceva solo me come padroncino.
La voglia di portare a caccia laika per mio cognato tramonto' del tutto,quando una domenica mattina si presento' bardato come un novello Indiana Jones per prendere  laika,entro' in casa e la chiamo'..quello che  vide scendere le scale deve avergli fatto prendere un coccolone ..insomma scese le scale una specie di cane che indossava una t shirt bianca, le zampe anteriori sbucavano dalle maniche il muso dal collo della maglietta, descrivere la faccia di mio cognato in quel momento era tragico,non disse una parola giro' su se stesso e se ne ando'.
La sera al suo ritorno sbollita la rabbia abdico' per sempre dalla sua idea di addestramento
dicendo che ormai laika non era piu' adatta alla caccia era diventato un cane da compagnia.
Laika i primi giorni  ©
Cosa che effettivamente Laika ha condotto felicemente  per tutta la sua vita ed e' stata per me un'amica insostituibile per tanti anni.
Laika......Dopo    ©
                               
<Dimenticavo era diventata per me una valida aiutante, la notte dormiva in camera mia sul tappetino,la mattina scendeva le scale prendeva il giornale o le ciabatte e me le portava..quello era il segno che  la giornata stava per iniziare e con lei sono state veramente tante buone giornate>.

E mio cognato?
continuo' ad andare a caccia per qualche altro anno ma non ha mai avuto nessun altro cane
se non quello di altri suoi amici.

Gianfranco M. ©

M Gianfranco   ©
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