giovedì 31 gennaio 2013

IL Castello dei Gatti







C'era una volta un Re che aveva tre figli.       

Mentre il primogenito e il secondo non erano molto intelligenti, il terzo veniva definito uno sciocco.

Sentendosi vecchio e stanco, il Re decise di lasciare tutto il suo regni ai figli.
Appena saputa la notizia, i due fratelli maggiori iniziarono a litigare, perchè ognuno voleva essere l'unico erede.
Il fratello minore li osservava e si limitava a commentare “ Cosa mi importa di tutte quelle ricchezze? Io voglio solo due cose: un vecchio cavallo e un carro.
Intanto i due fratelli continuavano a litigare con tale violenza che il padre li chiamò e disse loro.
“Sono stanco delle vostre discussioni! Adesso andrete per il mondo e, chi mi porterà un bastone di legno più finemente intagliato sarà mio erede.
Il giorno dopo i due fratelli maggiori presero i migliori cavalli delle scuderie del castello e si misero in cammino in direzioni opposte, mentre il fratello sciocco osservava tutti i preparativi senza parlare.

Il Re allora gli chiese:” E tu, figliolo, non vuoi partire per il mondo alla ricerca di un bastone di legno intagliato? “ No, padre mio” rispose lui ridendo. “ che lo cerchino. Che lo cerchino pure tutti e due, io non farò nulla”.
Il padre trovò la risposta alquanto curiosa. Qualche giorno dopo la partenza dei fratelli, il fratello minore lasciò il castello, prendendo una strada diversa dai due e lasciandosi guidare dall'animale,che decideva, a ogni incrocio, quale strada prendere.
La sera si trovarono in mezzo a una fitta foresta.
Il giovane, un po' spaventato, stava già pensando di tornare indietro, quando intravide in lontananza delle luci.
Avvicinatosi, si accorse che si trattava di un immenso castello e al portone erano di guardia due grossi gatti dall'aspetto poco rassicurante. Per timore di essere divorato dai gatti, il ragazzo si fermò sulla soglia, ma con grande sorpresa i gatti gli si avvicinarono per leccargli la mano in segno di benvenuto.
Lo fecero entrare nel cortile del castello che era abitato da una moltitudine di gatti, uno più bello dell'altro. La cosa strana, però, era che tutti parlavano come esseri umani.
Il giovane fu quindi scortato all'interno del castello, dove venne ospitato e invitato a passare la notte.
Il giorno seguente, giunto il momento di partire, i gatti gli proposero di restare.
Lui era molto contento all'idea di fermarsi, ma temeva che se lo avesse fatto non avrebbe avuto il tempo di trovare un bastone di legno intagliato più bello di quello dei suoi fratelli.
Una gatta bianca gli si avvicinò e disse: “ non ti preoccupare, rimani qui tre giorni e avrai il più bel bastone di legno intagliato del mondo.
Il giovane restò quindi al castello dove fu servito come un Re.
La sera del terzo giorno, la gatta bianca gli portò una noce e gli disse: “ torna a casa ma, mi raccomando, non aprire questa noce durante il viaggio, vedrai che tutto andrà per il meglio.” il giovane riprese il suo carro e se ne andò. Arrivato a palazzo, trovò i fratelli che avevano già deposto a terra davanti al trono i bastoni più straordinari che erano riusciti a trovare.
Lui, si avvicinò al trono, tirò fuori dalla tasca la noce e la aprì. 

Improvvisamente dalla noce uscì un bastone dal pomolo intagliato, il più bello che si fosse mai visto al mondo.
I fratelli non credevano ai loro occhi, e il padre, stupito, dichiarò:”Il regno è tuo figlio mio.” naturalmente gli altri due non furono per niente d'accordo e non si rassegnarono a lasciare l'eredità al fratello minore.
“ cosa mi importa? disse lui. “ Vi lascerò il regno e terrò per me il vecchio cavallo e il carro di legno.” sentendo quelle parole i due iniziarono nuovamente a litigare.

Il padre, stufo di sentire quei litigi, li chiamò e disse: “il mio erede dovrà sposarsi. Partirete dunque per il mondo e portatemi un velo per la vostra sposa. Chi mi porterà il più bello avrà il mio regno”
I due fratelli maggiori presero due cavalli e partirono, come la volta precedente in direzioni opposte.
Il minore non si mosse, e disse al padre, come la prima volta: “ che vadano pure a cercarlo, io non farò proprio niente” Intanto il tempo passava: un giorno attaccò il suo vecchio cavallo al carro e partì prendendo una strada diversa e come la prima volta, lasciò che fosse il cavallo a decidere il percorso e, anche in questo caso, giunta la notte, arrivarono al castello dei gatti, dove erano sempre di guardia due gatti minacciosi.
Per nulla spaventato il giovane scese dal carro e si avviò sulla scalinata, e anche stavolta i due gatti gli si avvicinarono facendo la fusa e lo accompagnarono all'interno del castello.
Passò la notte in una lussuosa camera e la mattina seguente, venuta l'ora di partire, i gatti lo pregarono di restare, ma il giovane rispose che non aveva tempo per fermarsi, perchè doveva andare alla ricerca di un velo da sposa.
Come era accaduto la volta precedente, arrivò la gatta bianca che gli disse: “non ti preoccupare, rimani con noi tre giorni e avrai ciò che desideri.” e così il giovane restò per tre giorni al castello coccolato e riverito come un re.
Alla sera del terzo giorno la gatta bianca gli porse un bauletto di legno dicendo:” Prendi questo bauletto, ma non aprirlo prima di essere giunto a casa. Segui la tua strada e tutto andrà per il meglio.
Quando il giovane tornò a palazzo, i fratelli erano già arrivati e stavano mostrando al padre i più bei veli da sposa che avevano trovato in giro per il mondo.
“in effetti sono belli!” disse il Re ma ne esistono di ancor più belli.
Il giovane fece fatica a riconoscere i fratelli, tanto erano dimagriti durante il loro viaggio, mentre lui, dopo tre giorni al castello dei gatti, aveva un portamento fiero e un aspetto radioso.
Il padre gli chiese:” cosa mi porti figlio mio?” “niente di altrettanto bello dei miei fratelli.” ma appena aprì il bauletto, ne uscì il più bel velo da sposa dell'universo, bordato di fili di seta finissimi e delicati.
Il padre allora disse: “Il velo che ha portato vostro fratello è senza dubbio il più bello. Il mio regno andrà a lui.
I due, benchè dovessero riconoscere che il velo era davvero magnifico, non si rassegnarono a rinunciare all'eredità.
Il minore disse ancora una volta: “Cosa importa del regno? Tenetelo pure voi, lasciatemi solo il mio vecchio cavallo e il mio carro di legno.
A queste parole i due iniziarono di nuovo a litigare.
Vedendo che la discussione stava per generare in un duello, il vecchio Re li separò e disse: “Partite per il mondo, trovate e cercatevi una sposa. Chi tornerà con la sposa più bella avrà il mio regno.
I due fratelli maggiori partirono ognuno per la sua strada, il minore si trattenne al castello ancora alcuni giorni.
Ma quattro giorni prima del ritorno dei fratelli, come le altra volte volte, attaccò al carro il suo vecchio cavalo e partì. Strada facendo iniziò a riflettere: dopo tutto i gatti gli avevano regalato il bastone intagliato e il velo da sposa, ma stavolta l'impresa era più difficile. Come avrebbero fatto a procurargli una bella ragazza da sposare? Non sapendo quale decisione prendere, fece come aveva fatto le altre volte e lasciò decidere la strada al vecchio cavallo.
Questo partì subito al galoppo dirigendosi verso il castello dei gatti.
Quando il giovane giunse al castello, i gatti, lo accolsero con gli onori di un RE.
Venuta la notte, lui esplorò tutte le stanze nella speranza di incontrare un essere umano con cui parlare, e, magari una ragazza da sposare, ma trovò solo gatti.
Il giorno seguente, venuto il momento di partire, con immensa tristezza raccontò ai gatti la causa delle sue preoccupazioni.
Arrivò allora la gatta bianca che gli disse: “Resta qui tre giorni e ti prometto che la incontrerai.” La sera del terzo giorno il giovane era deciso a ripartire, però i gatti lo convinsero a restare ancora per la notte. Lui acconsentì, ma appena si fu addormentato scoppiò un violento temporale: il vento faceva sbattere le imposte mentre porte e le porte e i mobili scricchiolavano facendo un rumore spaventoso.
Il giovane terrorizzato, uscì dalla sua stanza per rifugiarsi dai gatti e si accorse che......!! tutti i gatti si erano trasformati in esseri umani e la gatta bianca era diventata una splendida principessa dalla pelle candida e dai lunghi capelli neri .
La principessa gli si avvicinò e l'abbracciò e gli chiese di sposarla.
Il giovane, senza parole, la prese per mano e i due si avviarono al palazzo del re a bordo di una carrozza d'oro.
I due fratelli avevano già portato le loro spose, ma vedendo la principessa il Re decise che il regno spettava al figlio più piccolo, il più sciocco dei tre.
Questi però, lasciò il regno ai due fratelli, metà per ciascuno e tenne per sé solo il vecchio cavallo e il carro.
E fu proprio a bordo del carro che tornarono al castello dei gatti per celebrare le nozze, le più belle di primavera.
Di quelle nozze se ne parlò a lungo, dovete sapere infatti che quel castello era stato stregato e tutti gli abitanti trasformati in gatti.
Tutti coloro che si avvicinavano al castello venivano toccati dall'incantesimo.

"Com'era possibile allora che uno sciocco avesse potuto annullare il sortilegio? Non si sa. Qualcuno sostiene che in qualche modo c'entrava il cavallo.... e forse è andata proprio così."


Mercoledì 26 Settembre 2012 11:40 Scritto da patty 

Fonte:
http://www.tiraccontounafiaba.it/fiabe/varie/1111-castello-gatti.html





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