lunedì 30 dicembre 2013

Come tutelare i vostri animali dai botti della notte di Capodanno


Ogni anno sul territorio nazionale almeno 5mila animali (di cui 1500 cani e gatti) muoiono nella notte di San Silvestro a causa dei botti. Il veterinario: «Non lasciateli da soli, ma cercate di rassicurarli. Se necessario esistono anche rimedi omeopatici da concordare col vostro veterinario»
 (Fonte: Comitato provinciale di tutela e controllo degli animali d'affezione)


Si avvicina la notte di capodanno e tanta gente si prepara a festeggiare, come da tradizione, con i botti di mezzanotte. Molti però non sanno ancora che gli animali, soprattutto quelli domestici, non festeggiano affatto in quel momento. Anzi, ne sono terrorizzati e questo può avere gravi conseguenze sulla loro salute. . Ne abbiamo parlato con un medico veterinario, la dottoressa Luana Carini dell’Ospedale Veterinario Farnesiana di via Beati.

Perché gli animali hanno così tanta paura in questi casi? 
«Gli animali - spiega dal dottoressa Carini - interpretano i botti di capodanno come esplosioni improvvise e non sono in grado di discriminare il pericolo reale dalla semplice manifestazione pirotecnica. Quindi lo vivono come un atto violento dal quale fuggire o nascondersi. Sono pochi gli animali che non manifestano paura, ovvero i cani da caccia perché sono abituati agli spari».

«La specie che maggiormente ne risente - sottolinea il medico piacentino - in genere è proprio il cane, compagno fedele di vita dell'uomo, che si sente oltremodo terrorizzato e smarrito, e che spesso reagisce allontanandosi da casa o facendosi del male fino a procurarsi lesioni nel tentativo di fuggire da porte o cancelli. Altre volte trovano spazi angusti in cui rifugiarsi per ore fintanto che non termina l'evento».

«Accade spesso - prosegue - che si manifestino alterazioni del comportamento, a volte con atteggiamenti di aggressività. Oppure patologie gastroenteriche legate allo stress come vomito o diarrea. Gli animali più sensibili sono proprio quelli più anziani, soprattutto i cardiopatici, in cui un forte spavento o un’emozione può indurre una tachicardia ventricolare, sincopi, shock cardiocircolatori ed edema polmonare, spesso fatali. I gatti fortunatamente, in genere, sono meno emotivi in relazione ai fuochi artificiali, ma questo non significa che anche loro non siano sottoposti ad un forte stress che porta spesso a conseguenze patologiche o all'allontanamento da casa, con maggiore gravità per quei soggetti con alterazioni psicofisiche preesistenti».

Che cosa possono fare i proprietari in questi casi?
«E’ logico - spiega la dottoressa Carini - che il modo migliore per prevenire tutto ciò sarebbe quello di evitare completamente l'utilizzo dei botti, anche se ancora le tradizioni sono radicate nelle persone e rendono tutto più difficile. Esistono alcuni accorgimenti da utilizzare: prima di tutto evitare di lasciare a casa da solo l'animale spaventato, rassicurandolo e accarezzandolo per evitare di farlo sentire solo. Inoltre ci si può avvalere dell'utilizzo di alcune sostanze omeopatiche e non, tali da ridurre ansia e stress, somministrandole un paio di ore prima dell'evento, ma sempre con il supporto veterinario. Alcuni di questi farmaci vanno usati con un dosaggio specifico e possono essere pericolosi se somministrati in modo scorretto. E’ inoltre consigliato fare qualche prova nei giorni che precedono l'evento, in modo da giungere il più preparati possibile».


«Ovviamente - conclude il veterinario - sarebbe meglio non dover ricorrere all'utilizzo di sostanze ansiolitiche, a volte pericolose se non usate correttamente, solo per una tradizione ormai ampiamente superata e sempre più pericolosa sia per i nostri amici a quattro zampe che per le persone, i bambini in particolare. E’ ancora davvero necessario nel 2014 utilizzare questi mezzi di divertimento?».

FONTE
http://www.ilpiacenza.it/cronaca/botti-capodanno-animali.html





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