mercoledì 13 novembre 2013

Lettera di un gatto abbandonato


dietro quegli occhi c'è un'anima

"Who can believe that there is no soul behind those luminous eyes!" Theophile Gautier



Dove si va, dal vet? dalla nonna? perché questa persona che non conosco mi ha preso in braccio e mi sta mettendo nella gabbietta? non conosco la sua voce, non conosco il suo odore, però in qualche modo fa odore di gatto e mi rassicura.
 Ma io non voglio uscire dalla mia casa con una persona che non conosco, così urlo con tutte le mie forze che voglio stare a casa mia con la mia famiglia, con questa non ci voglio andare, non so dove vado, fatemi tornare indietro! Lo so lei è gentile, mi accarezza, mi gratta sotto il mento come piace a me, mi dà dei bacini sulla testa ma non è buona perché mi porta via dalla mia casa.
Perché mi hanno portato qui dove ci sono altri gatti? Sì lo so, ho visto le ciotole piene e gli altri non sembrano infelici ma io no non ci voglio stare in questo posto, voglio tornare sul mio divano, rivoglio la mia ciotola, rivoglio la mia casa!

Lo avevo detto, sembrava buona e invece è cattiva perché mi ha portato via dalla mia casa! Continua ad accarezzarmi, ma io qui non ci voglio stare!
Cosa dicono gli altri? che tutti fanno così, che poi si abituano? No, io non mi abituerò, piuttosto che mangiare in quella ciotola morirò di fame! Cosa hai detto gatto bianco, che anche tu dicevi così all'inizio? Io no, io sono diverso. E tu gatto grigio, perché mi guardi così? anche a te sono venuti a prenderti e ti hanno portato qui, dopo 12 anni che stavi in una casa? Perché lo fanno, perché sono cattivi? Cosa ho fatto io per meritarmi questo dopo 12 anni? Non ho mai dato fastidio a nessuno, non ho fatto niente di male, sono stato 12 anni in quella casa, dicevano di volermi bene, e adesso?
Cosa dici gatta nera, che i cattivi sono gli altri, e anche tu gatta pezzata, racconti che anche tu stavi in una casa e poi... improvvisamente ti hanno messo nella gabbietta, tu pensavi di andare dal vet e invece ti sei ritrovata tutta sola e infreddolita su una strada… allora mi hanno abbandonato? Vuoi dire che se quella signora che io giudico cattiva non mi avesse portato qui, mi avrebbero buttato in mezzo alla strada proprio come è capitato anche a te, vecchia siamese? Non capisco più niente, il mio mondo si è frantumato in mille pezzi, non so più chi sono i buoni e chi sono i cattivi... adesso mi accuccio e dormo, così quando mi sveglio forse sarò nel mio letto… o forse sarò morto e non dovrò più soffrire così!

Dedicata a Kira, a Sophie, a Claretta, a Gilda, a Poldo, a Micio, a Matisse... e a tutti gli altri cacciati di casa, al loro dolore senza fine a all’egoismo di chi li ha lasciati.


C’è un solo motivo che costringa ad abbandonare un animale:
il proprio squallido egoismo.
Clementina da Bologna 










fonte
http://minpepp.altervista.org/minpepp_lettera_gatto_abbandonato.html
Posta un commento