martedì 12 febbraio 2013

Un cervo per Amico


BELLUNO 
 Da otto anni si reca ogni giorno alla finestra della baita di una coppia di villeggianti per ottenere qualcosa da mangiare.
 E’ l’incredibile storia di Attila, un cervo che ogni giorno fa visita ai coniugi Mazzucco, una famiglia che risiede a Ospitale di Cadore.
La curiosa vicenda è iniziata nell’estate di otto anni fa, quando un magnifico cervo maschio che allora era poco più di un cucciolo, si è avvicinato circospetto alla loro baita.
L’esemplare, visibilmente impaurito, era in cerca di qualcosa da mangiare. Sante Mazzucco si è allora avvicinato per dargli un pò di cibo e da allora è diventato il suo migliore amico.
La sua visita è diventata un appuntamento fisso, tanto che la famiglia, sebbene durante l’inverno viva a Belluno, sale regolarmente alla baita per sfamare l’animale.
Attila
Il cervo, che adesso ha dieci anni, si reca dai suoi amici anche più volte al giorno e vorrebbe mangiare ad ogni ora.
 Ma se nessuno gli dà ascolto, allora fa da sè. “Una volta mi ha mangiato tutte le piante di aromi che avevo in giardino  racconta Sante Mazzucco al Corriere delle Alpi  , basilico, rosmarino, prezzemolo. Si è mangiato tutto”. E’ proprio da questo episodio che gli è stato dato il nome del distruttore Attila.
Il “figlio adottivo” dei Mazzucco è anche molto abitudinario.
Solitamente arriva alla loro finestra tra le 18 e le 19 e staziona lì davanti finchè qualcuno non gli dà da mangiare. “Pane, carne cruda, scarti di affettati, mangia un po’ di tutto – dice Sante -, mangia anche pane e Nutella, biscotti, pere, mele, pastasciutta. Tutto tranne i carciofi, quelli non gli vanno proprio”.
Attila si è inoltre abituato a prendere il cibo direttamente dalle mani e non ha mai dato segni di aggressività. Come sottolinea Sante “il cervo è buono, e non mi ha mai morso neanche per sbaglio mentre prendeva quello che gli davo da mangiare”.
La famiglia si è anche preoccupata per la sua incolumità e ha architettato un trucco per fare in modo che l’animale non venga braccato dai cacciatori.
 Sante infatti colora regolarmente da quattro anni un tratto delle sue corna di bianco, in modo che tutti lo riconoscano e sappiano che non deve essere toccato.

Fonte
www.corrierealpi.gelocal.it

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