mercoledì 23 gennaio 2013

IL Singolare Comportamento dei Gatti




                                       La bizzarra società dei gatti




Spesso i modi di dire riferiti ai gatti sono tanto superficiali quanto imprecisi. Ad esempio, la loro supposta aggressività nei confronti di altri esemplari viene spesso definita assoluta e "proverbiale". Per sfatare anche questa credenza, vogliamo qui soffermarci sulla capacità che hanno i felini di casa di stabilire rapporti sociali positivi con i propri simili. Va subito chiarito che il gatto non sempre si dimostra animale sociale. Le lotte tra gatti sono cosa diffusissima e l'aggressività di un felino domestico verso altri gatti, specie dello stesso sesso, è riscontrabile in moltissimi casi. Quattro sono essenzialmente le cause che determinano le ostilità tra gatti: la presenza di una sola femmina in calore in un'area abitata da più maschi, la difesa dei cuccioli da parte della madre, l'irruzione di uno o più estranei nel territorio, il bisogno di sfogare energie represse. Premesso questo, è importante notare però come i gatti sappiano sorprendentemente stipulare una sorta di contratto sociale tra di loro, adattandosi all'occorrenza in modo perfetto, alla vicinanza con altri loro simili.



MAMME IN SOCIETA'

Molti etologi, allevatori e veterinari hanno rilevato una certa disposizione delle gatte ad allevare in comune i loro piccoli. Infatti, due o più gatte femmine nel periodo dell'allattamento dei loro piccoli diventano solidali tra di loro, unite e compatte nel contrastare le potenziali aggressioni di estranei e ben disposte a scambiarsi piaceri.

UNA SERENA VITA IN COMUNE

 Frequentemente capita che chi possiede un gatto, si trovi poi per caso o per scelta ad accoglierne in casa propria un altro. Anche in questi casi, si stringe nuovamente quello strano patto sociale felino che incuriosisce studiosi e gattofili. Non è sicuramente la parentela a determinare una qualche amicizia o solidarietà, quanto invece proprio la convivenza. Due gatti che si trovano per caso a vivere sotto lo stesso tetto riescono solitamente a superare la loro singola aggressività per legarsi tra di loro. Non è difficile vedere due mici di casa scambiarsi piccole "effusioni" o dormire l'uno nelle zampe dell'altro. Il contatto fisico pare donare a loro sicurezza, calore, protezione.

UN'AMICIZIA DALLA MEMORIA CORTA

Un fenomeno che conferma però quanto il patto sociale tra gatti sia soltanto legato alla situazione contingente e non comporti un vero legame affettivo, viene dall'osservazione che i gatti tra loro solidali, se separati, si scordano gli uni degli altri. Dopo molti giorni di separazione, anche i più inseparabili tra i gatti ridiventano estranei, pronti ad ingaggiare una lotta in caso di pericolo.



 UN ECCEZIONE CHE CONFERMA LA REGOLA

Un veterinario inglese, Frank Manolson, autore di importanti libri sui gatti, racconta un episodio commovente e curioso sullo spirito di solidarietà dei gatti. Il suo micetto di nome Malcom divenne una sorta di infermiere del suo studio veterinario, dedicandosi al conforto e alla rassicurazione degli animali pazienti. La sua specialità consisteva nell'affiancare criceti, cani, gatti e conigli che si risvegliavano dopo un intervento in anestesia generale.

MAI FIDARSI DELLE APPARENZE

Quanto detto finora, ci rivela dunque un lato inedito del carattere felino, la sua adattabilità. Il gatto considerato superficialmente animale individualista, egoista, poco comunicativo, sa apprezzare la compagnia dei suoi simili. Come soltanto lui sa fare, in modo discreto e misurato, si sa adattare alla vita in comune traendone beneficio e sapendo donare a modo suo affetto e tenerezza.




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