domenica 27 gennaio 2013

Due Mici per una Storia


                                            Addio Amico Mio

Romeo

Quando i nostri piccoli amici se ne vanno,per malattia o per anzianita' ci lasciano un grande vuoto dentro l'anima difficile da riempire,la frase piu' ricorrente e' mai piu' un'altro gatto o cane soffro troppo,oppure se ne abbiamo altri, un gatto o un cane come lui non esistono...probabilmente e' cosi' ma solo perche' ognuno di loro e' diverso dagli altri e tutti possono dare qualcosa in termini di amore e modi di fare  comunque diverso dagli altri.
dico questo perche' ho avuto un'esperienza con un gattino di nome Romeo....

Questa e' la storia:


Romeo  Piccolino
Una tranquilla domenica sera di inizio giugno mia figlia torna a casa portando con se un batuffoletto rosso,» ho dovuto fermarmi con la macchina perche' era nella strada e rischiava di essere travolto dalle auto,era piccolo avra' avuto si e no 2 mesi,avevamo gia' tre gatti adulti e l'idea di un quarto proprio non mi andava giu',ero piuttosto incavolato non tanto col gattino ma dal pensiero che con un quinto facevo una squadra di calcetto insomma mi sembravano tanti,per due giorni io non lo volli nemmeno vedere,mia moglie e mia figlia lo tenevano chiuso in una stanza e loro  ne erano gia' affezionate ,parlammo anche di darlo a qualcuno,pero'......il terzo giorno entrai nella stanza il gattino era tranquillo e venne subito ai miei piedi per farsi fare le coccole,lo presi in braccio e cosi' per magia quel tenero batuffolo mi apri' il cuore e ci cascai> uno in piu' o in meno non contava piu'  nulla>.
passarono i giorni e cominciammo a farlo girare per la casa e poi in giardino,era piccolino ma tranquillo gli altri gatti lo avevano subito accettato,solo il maschietto di casa Figaro si teneva a debita distanza ma carolina e cenerina  non mostravano  segni di insofferenza e fastidio,anzi via via che i giorni passavano avevano anche molta pazienza perche' essendo piccolino amava fare dispetti.
Romeo e Cenerina

Tutto andava bene anzi mia sorella che non aveva tanta simpatia per i gatti stravedeva per Romeo e veniva apposta per prenderlo in braccio e coccolarlo (cosa mai vista con gli altri).
Era molto socievole si faceva accarezzare da tutti e da tutti si faceva prendere in collo.
Ma le cose non sempre vanno come si vorrebbe e cosi'....
Era un sabato di inizio agosto,ero  in casa e Romeo mi gironzolava intorno giocando col suo topino di pezza ,a meta' mattinata arrivo' la sorella di mia moglie portando con se il suo cagnolino,venne in casa e prese in collo Romeo portandolo fuori in giardino mentre intorno girava il suo cagnolino ,non so come mai forse per paura forse per perche' doveva accadere all'improvviso' comincio' a tremare  sembrava avesse le convulsioni.
Poi era come se fosse andato in coma,lo presi in braccio cercai in tutti i modi di risvegliarlo ma niente da fare ,sentivo solo che respirava,' mia moglie e lo porto' subito dal veterinario provarono in tutti i modi a rianimarlo ma non ci fu niente da fare di li' a poco cesso' di vivere (Una malformazione al cuore se lo era portato via).
Quando torno' a casa  dentro una scatola da scarpe fu una cosa dolorosa,non vi dico i pianti di mia moglie e di mia figlia e non me ne vergogno pure io.
il giorno dopo ci restava solo da fare una buchetta in giardino metterlo dentro una scatolina con il suo giocattolo preferito «un orsetto di pezza» avvolgerlo dentro una copertina e salutarlo per l'ultima volta.
i giorni che seguirono furono molto tristi sembrava avessimo perso un nostro caro,eppure avevamo ancora i nostri tre gattini ma lui ci mancava ancora immensamente.
verso il 20 di agosto comincio' a balenarmi una pazza idea,prendere un'altro gattino piccolo per alleviare il dolore della scomparsa di Romeo come si dice ( chiodo scaccia chiodo),sulle prime la mia proposta fu sonoramente bocciata e come dicevo prima,"No mai piu' gattini finche' ci sono questi tre poi"....
Sofia
Ma  sono piuttosto duro e non mollo facilmente a forza di parlarne venimmo a conoscenza che il veterinario aveva diversi gattini da adottare ,da qui il passo fu breve,dopo qualche giorno mia moglie  e mia figlia partirono per andare a scegliere il gattino io non ci andai volevo fossero loro a sceglierlo unico mio desiderio lo volevo nero alla faccia della jella.
Cosi' eccoci ai giorni nostri,la gattina nera che portarono 6 anni fa era Sofia  la gattina da me preferita Quella per intendersi  sul logo di google+ c'e' il suo musetto, lei vive in simbiosi con me mi segue ovunque vada ,quando torrno a casa  dal lavoro la trovo ad aspettarmi ,la sera sta con me a vedere la tv e a letto dorme vicino a me ,la cosa che piu' mi piace raccontare di lei e' che quando io e mia moglie bisticciamo oppure alziamo la voce lei non vuole arriva miagolando e secondo dove siamo per esempio se siamo sul divano lei sale e viene vicino al viso a sfregarsi miagolando e non smette finche' le cose non si calmano a quel punto l'unica cosa da fare e'  una bella risata,allora lei si tranquillizza e se na va..
Sofia in braccio a me

Lei comunque e' completamente diversa da Romeo piu' ombrosa gelosa e non ama le persone in genere quando c'e' qualcuno lei se ne va,pero' per me e' unica e non  la cambierei con nessun altro .
Ho raccontato  questa storia semplicemente perche'  rinunciare ad avere un'altro amico cane o gatto che sia semplicemente perche' si soffre troppo non e' giusto ,il nostro piccolo amico ormai non c'e' piu' restera' comunque nei nostri ricordi perche' chi piu e chi meno hanno percorso con noi parte della loro vita,il dispiacere rimane ma accudire un'altro batuffolo o cagnone riempira' di nuovo le nostre vite e potremo ricominciare a voler bene ad un altro amico di zampa,  non dimentichiamoci anche lui dara' molto a noi in termini di affetto e compagnia

Romeo e Carolina
Romeo con Chiara
PS.  Romeo riposa in giardino vicino a Carolina e Cenerina in questi anni ci hanno lasciato pure loro rimane ancora Figaro un bel gattone di 13 anni vorrebbe ancora giocare con Sofia ma lei scorbutica come e' non ne vuole sapere.          

gianfranco m.           

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