venerdì 28 dicembre 2012

Diete e frequenza pasti,


Le Diete terapeutiche





Gli studi di nutrizione hanno fatto notevoli progressi negli ultimi anni permettendo di formulare una varietà di alimenti specifici per molte condizioni patologiche (come diabete, insufficienza renale, obesità, calcoli urinari, convalescenza, allergia alimentare, disturbi intestinali). Queste diete, che vanno somministrate solo su specifica prescrizione e secondo le indicazioni del veterinario, possono rappresentare un valido aiuto nel trattamento di molte condizioni.


Gli Integratori

Se si somministra al gatto una dieta commerciale di elevata qualità non si deve aggiungere alcun integratore minerale-vitaminico, perché si creerebbe un problema di eccesso, pericoloso per la salute.
Nel caso di diete casalinghe, prima di somministrare integratori è preferibile chiedere consigli al veterinario per evitare di creare squilibri. Talvolta gli integratori vengono prescritti a gatti debilitati o malnutriti, ma è anche possibile evitarne l’uso ricorrendo ad una dieta bilanciata o a un alimento commerciale specifico molto nutriente, calorico e digeribile.


La frequenza dei Pasti 



Il gatto ama fare pasti piccoli e frequenti, circa 10-20 al giorno; questo rispecchia l’attività predatoria del gatto selvatico, che uccide e consuma piccole prede più volte al giorno, se la caccia ha successo. Nei gatti che non hanno problemi di soprappeso e in quelli in crescita è possibile lasciare il cibo sempre a disposizione, in particolare se è del tipo secco, in modo che il gatto lo consumi secondo le necessità del suo organismo. Un gatto sano e attivo normalmente mangia la quantità di alimento utile a soddisfare le sue necessità caloriche, e non di più.

Poiché gli alimenti commerciali sono studiati apposta per essere molto appetibili, e il gatto in appartamento ha minori possibilità di praticare esercizio fisico rispetto quello selvatico, in molti casi può essere necessario razionare l’alimento per evitare problemi di obesità.
In tal caso la quota totale giornaliera sufficiente a mantenere il gatto in forma può essere divisa in 5-6 piccoli pasti. È importante seguire una routine, lasciando il cibo a disposizione a orari fissi, senza mai cedere alle richieste. Il gatto impara rapidamente gli orari dei pasti, evitando di mendicare in modo incessante. Altrettanto importante è evitare di allungare al micio qualche bocconcino dal proprio piatto, se non si vuole insegnargli a essere insopportabilmente noioso e insistente durante pranzo e cena.
Al momento del pasto molti gatti richiedono qualche coccola dal padrone prima di iniziare a mangiare. Questo comportamento richiama il legame tra il gattino e la madre, con la quale il gatto identifica la persona che si prende cura di lui fornendogli il cibo di cui ha bisogno per sopravvivere. Al momento del pasto, prendetevi qualche minuto per carezzare il gatto e parlargli, in modo da rinforzare il legame che vi unisce.











Posta un commento