giovedì 22 agosto 2013

Cani&Gatti che hanno fatto la storia




I nostri amici animali non ci fanno solo compagnia.

Alcuni di loro sono stati fondamentali per il corso della storia. Un esempio per tutti è la vicenda di Laika, la cagnolina randagia famosa per essere stato il primo essere vivente andato in orbita nello spazio. Siamo nel 1957, il 3 novembre per la precisione: Laika viene lanciata a bordo dello Sputnik 2 per volere del premier russo Nikita Kruscev. Le nozioni ingegneristiche di allora non erano preparate a tale evento, ma nessuno osò deludere la prima autorità del paese.
 Laika partì e delle sue reali sorti ci si rese conto solo 45 anni dopo. Morì poche ore dopo il lancio, probabilmente di paura.

La sua e molte altre storie sono raccolte nel libro "I 100 cani che hanno cambiato la storia" di Sam Stall, edito da Sperling&Kupfer.

Un' altra cagnolina degna di nota è Titina, l'adorato Fox Terrier di Umberto Nobile. La portava ovunque, perfino quando nel 1926 sorvolò in compagnia di Amundsen il Polo Nord. Nobile amava a tal punto la sua fedele compagna da preferirla addirittura ai suoi compagni di spedizione. Infatti nel 1928 il dirigibile con a bordo l'equipaggio precipitò e rimase disperso tra i ghiacci del Polo Nord per un mese. L'aereo che giunse in soccorso aveva l'ordine di salvare solo Nobile, in qualità di capo spedizione. L'esploratore salì a bordo curandosi di portare con se la sua fedele Titina. Il resto del gruppo fu recuperato solo alcune settimane dopo. Tra i cani che hanno cambiato il mondo c'è anche Snuppy, il primo cane clonato della storia: nacque da una cellula di orecchio di un levriero.

Ma i cani non sono state le uniche vittime della genetica: anche i gatti sono stati clonati, come apprendiamo dal libro gemello "I cento gatti che hanno cambiato la storia" sempre di Sam Stall. CC, che sta per COPY CAT, il gatto copia, è stato il primo. Un ricco imprenditore tentò il business di replicare i nostri amici a quattro zampe passati a miglior vita per impedire che i loro padroni ne sentissero la mancanza. Chi avesse voluto una copia del proprio micio, avrebbe dovuto sborsare la modica cifra di 32.000 dollari. La missione fallì per mancanza di facoltosi clienti.

Altri gatti degni di nota e citati nel libro sono Tibbles e Macek. Il primo era l'animale di compagnia del guardiano del faro di Stephens Island: in un eccesso di zelo, il micio cacciò tutti gli esemplari di scricciolo che vivevano solo su quell''isola, fino a causarne l'estinzione. Macek invece fu il migliore amico di un bambino che da grande sarebbe diventato un illustre fisico e inventore. Stiamo parlando di Nikola Tesla, lo scienziato che per primo studiò il sistema per diffondere l'elettricità nelle case. La curiosità verso la scienza nacque proprio grazie al suo gatto, che in un giorno d'inverno freddo e asciutto stupì il piccolo Nikola, girando per casa con il pelo reso luminoso dall'elettricità statica.

Non da meno fu il gatto di Isaac Newton, che diede il suo contributo, seppur modesto, alla storia: lo scienziato, esasperato dalla continua pretesa del micio di entrare e uscire di casa a qualsiasi ora, concepì e realizzò la gattaiola. La porticina che permette al gatto di muoversi in autonomia.
Solo i possessori di un gatto sanno quanto sia stata importante questa invenzione per l'umanità.

a cura di Mariachiara Albicocco e Zelia Pastore


Fonte
http://www.moebiusonline.eu/fuorionda/100cani.gatti.shtml
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