lunedì 10 giugno 2013

Tippi la piccola Mowgli Francese


Tippi, la piccola Mowgli di Francia
La storia di una bambina cresciuta con leopardi ed elefanti.
Ora, 22enne, vuole tornare nella sua Africa



E' cresciuta insieme ai leoni e agli elefanti della Namibia viaggiando per diversi anni nei posti piu' esotici dell'Africa.
E' stato pubblicato in Inghilterra «Tippi: My Book of Africa» (già stampato negli anni passati in Italia dalla casa editrice White Star col titolo «Tippi, la mia vita in Africa»), libro fotografico che racconta l'infanzia selvaggia della ventiduenne Tippi Degré, già ribattezzata dalla stampa internazionale «La piccola Mowgli».
Proprio come il celebre personaggio letterario ideato dallo scrittore inglese Kipling, questa ragazza francese ha vissuto i primi anni della sua vita «allo stato brado» e ha considerato a lungo gli animali selvaggi che qui vivono i suoi unici amici.
 Le splendide foto presenti nel volume celebrano il suo amore per la vita selvaggia e per la natura incontaminata.

INFANZIA - Nata nel 1990 a Windhoek, in Namibia, Tippi è figlia di Alain Degré and Sylvie Robert due fotoreporter francesi innamorati dell'Africa e dei safari: i genitori decisero di chiamare la loro figlia come Tippi Hedren, l'attrice protagonista de «Gli uccelli», uno dei film più famosi di Hitchcock.
Fino a quando ha avuto 10 anni Tippi ha viaggiato insieme ai genitori attraverso molti Stati dell'Africa subsahariana, passando tanto tempo in Namibia.
Nelle foto più incredibili la piccola Tippi gioca con un leopardo, siede sulla testa di un enorme elefante oppure scherza con uno struzzo bianco: «E' stato davvero magico poter vivere liberi nella natura con questa bambina - dichiara al Daily Telegraph Silvie, la madre della 22enne -. E' stata una bambina molto fortunata. Vivevamo solo noi tre assieme a tanti animali e a così pochi esseri umani».



NESSUNA PAURA - Come racconta Sylvie, già da piccola Tippi non ha mai avuto paura dei leoni e dei leopardi. Nemmeno quando ha incontrato per la prima volta Abu l'Africano, il grande elefante considerato come uno dei re della foresta, ha mostrato timore.
Grazie alla sua innocenza e alla sua immaginazione, è riuscita a conquistarsi la fiducia e l'amicizia dell'enorme animale: «Non aveva paura - assicura Sylvie -. Certo non capiva che lei non aveva la stessa stazza dell'elefante Abu. Lo guardava semplicemente negli occhi e gli parlava».
Una delle foto che la mamma di Tippi ama di più è quella in cui si vede la piccola Tippi giocare assieme a Mufasa, un cucciolo di leone che succhia il suo pollice: «L'anno dopo lo rivedemmo ed era diventato enorme. Appena vide Tippi le si avvicinò e amichevolmente la sfiorò con la coda, proprio come fa un gatto, facendola quasi cadere a terra».





                         Questo è uno dei filmati sbalorditivi che la ritraggono in effusioni con pericolosissimi animali locali



 
     Tippi

                                                     

AMBASCIATRICE IN NAMIBIA - Nonostante Tippi abbia lasciato da otto anni l'Africa, continua ad amare il Continente Nero. Oggi che ha 18 anni, è iscritta all'Università di Parigi «Sorbonne Nouvelle» e segue corsi di cinema.
Magari un giorno girerà un film sulla sua singolare infanzia e scoprirà che un grande regista francese come François Truffaut nel 1969 nella pellicola «Il ragazzo selvaggio» raccontò una storia simile alla sua.
O probabilmente ritornerà dove è nata: «Tippi crede di essere africana e vuole ottenere il passaporto della Namibia - affema la mamma -. Vorrebbe divenire un ambasciatrice per la Namibia. E' proprio come la storia di Mowgli, solo che Tippi esiste davvero».



Fonte
http://www.corriere.it/cronache/08_novembre_13/tippi_la_piccola_mowgli_b97fa710-b188-11dd-a7b7-00144f02aabc.shtml
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