domenica 9 giugno 2013

Gatti e...Zecche


"Arriva la bella stagione e con il caldo i nostri amici a quattrozampe amano stare all'aria aperta,correre nei prati  rotolarsi nell'erba ,tutto bello pero' c'e' un nemico in agguato....la famigerata ZECCA"


                                                           ZECCHE: CHE FARE?


Le zecche sono parassiti esterni degli organismi a sangue caldo e non sono schizzinose nella scelta della specie da parassitare , mio padre, anni fa, andando per funghi, ha urtato un cespuglio e si è letteralmente riempito! L'habitat preferito è costituito dai luoghi ricchi di vegetazione , la loro presenza è legata alla presenza sul territorio di ospiti da parassitare, perciò è frequente trovarle nei pascoli.


 In primavera, le zecche escono dal letargo invernale e , da aprile a ottobre la loro presenza è frequente.
 Le zecche non saltano e non volano sulle loro vittime, bensì, al passaggio di un animale o di un uomo, cadono dalle piante, dove hanno compiuto la precedente fase del loro sviluppo e conficcano l’apparato boccale nella cute dell’ospite per succhiarne il sangue, necessario allo sviluppo delle uova.


Il morso è indolore, perché emettono una sostanza anestetica. Inizialmente, le zecche sono praticamente invisibili, soprattutto se si annidano nel pelo o tra i capelli, a mano a mano che succhiano sangue, si gonfiano e la loro presenza diviene evidente.
Generalmente rimangono come parassiti dell'ospite da due a sette giorni e poi si staccano spontaneamente.



Il morso della zecca non è, di per sé, pericoloso, ma può trasmettere infezioni, quindi,è importante estrarle al più presto ed in maniera corretta, infatti, se l’apparato boccale resta conficcato aumenta il pericolo di infezioni.


 Estrarre le zecche, afferrandole con una pinzetta o con le dita, può proprio portare a tale risultato (in tal caso è necessario estrarre, con l’aiuto di un ago sterile, la parte rimasta sottocute).



Pertanto, poiché gli orifizi per la respirazione si trovano nella parte posteriore del corpo, il metodo più antico e sicuro per liberarsi di una zecca consiste nell'applicare sul corpo sporgente una sostanza grassa, che, impedendo la respirazione, obbliga il parassita a staccarsi, lo stesso risultato si ottiene coprendo la zecca con un piccolo contenitore (ad esempio un tappo si plastica) contenente alcool o petrolio.


Appena il parassita si stacca, è bene disinfettare accuratamente la parte e, se il veterinario lo ritiene opportuno, somministrare un antibiotico (generalmente non è necessario).


Una sicura prevenzione si ottiene con l’uso regolare degli antiparassitari,
 efficaci anche contro pulci e pidocchi




                                                    " Prevenire e' meglio che curare"
FONTE
http://gattiblog.typepad.com/gatti_fatti_e_misfatti/2006/04/zecche-che-fare.html
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