venerdì 1 febbraio 2013

Addio Amico Mio






"E' difficile e triste trattare questo argomento ma si sa chi ama gli animali lo conosce bene,c'e' il tempo delle gioe dei giochi degli affetti ma prima o poi arriva il giorno in cui dobbiamo dire addio ai nostri piccoli amici.
Ho trovato in internet una specie di vademecum scritto da un veterinario per preparare il meglio possibile il momento dell'abbandono:


E’ molto facile avere un cane od un gatto per amico: lui è sempre disponibile, non ti giudica mai, non gli interessa se sei ricco o povero, bello o brutto: tu sei semplicemente il suo Padrone e per questo tu sei l’oggetto del suo amore incondizionato e disinteressato. Il tuo animale accompagna con la sua presenza, a volte esuberante a volte discreta, la tua vita quotidiana, scandisce le ore delle tue giornate, giorno dopo giorno; entra a far parte della famiglia come un compagno, un fratello, o un figlio. Per questi motivi è completamente naturale quel senso di profonda tristezza che si prova quando una malattia o semplicemente il passare degli anni ci costringono a prendere in considerazione quello che non avremmo mai voluto sapere: il nostro amico di una vita sta per lasciarci. Prepararsi alla morte del proprio animale è un processo difficile, che implica aspetti etici, morali, giuridici ed emozionali: il tuo veterinario di fiducia ed i suoi collaboratori sono in grado di comprendere tutto questo e saranno al tuo fianco per guidarti attraverso tutte le fasi che precedono e seguono il momento dell’eutanasia.


Prepararsi all’addio
Probabilmente hai pensato più volte all’eutanasia come l’ultimo atto di affetto per il tuo animale, per evitare sofferenze inutili e senza speranza; tuttavia adesso che il momento è arrivato mille dubbi e paure si affollano nella tua mente: farò bene a fare questo?….Sarà il momento giusto?….. Potevo fare di più? Non cercare di respingere queste incertezze: sono le vie attraverso cui la tua personalità e la tua emotività stanno cercando di rendere accettabile un momento traumatico.

Spesso nell’ambito del nucleo familiare si instaurano delle tensioni o delle incomprensioni quando si deve fronteggiare l’avvicinarsi della morte del cane o del gatto di casa: alcuni familiari sembrano insensibili o sbrigativi, altri non accettano l’ineluttabilità del fatto, altri ancora semplicemente rimandano di giorno in giorno le decisioni da prendere in merito. Tutto questo è normale e prevedibile ed il trovare una decisione condivisa da tutti i componenti della famiglia spesso è difficile.

Negli ultimi giorni di vita dedica più tempo al tuo animale: se è in grado di camminare offrigli qualche passeggiata extra, magari con qualche coccola o qualche bocconcino in più, ripensa con calma a qualche bel momento passato insieme.

Dire addio al tuo animale non significa che lo vuoi dimenticare: significa che ti rendi conto della ineluttabilità della perdita e che stai trovando la forza per superare il dolore che provi.

Ricordati che hai il diritto di dire addio al tuo animale nella forma e nei tempi più adatti a te e ai tuoi familiari: chiedi al tuo veterinario di esaudire queste legittime richieste.


Come si svolge l’eutanasia

E’ giunto il momento di procedere all’atto che porrà termine dolcemente e senza sofferenza alla vita del tuo animale: il tuo veterinario, se lo vorrai, ti spiegherà passo per passo la procedura che porta dalla sedazione profonda alla cessazione delle funzioni cardiorespiratorie. Ricordati costantemente che durante il susseguirsi delle diverse fasi dell’eutanasia l’animale non avverte nulla, non soffre e non si rende conto di quanto lo circonda: semplicemente scivola in uno stato di sonno sempre più profondo ed irreversibile fino a quando il battito cardiaco e la respirazione si fermano definitivamente. Molti proprietari non se la sentono di assistere a tutte le fasi dell’eutanasia, si allontanano prima che la procedura venga ultimata e preferiscono conservare il ricordo del proprio animale vivo; altri invece preferiscono restare accanto al proprio cane o gatto fino alla fine. Quest’ultima scelta a molti appare più coinvolgente e traumatica ma il potere constatare direttamente che l’animale non respira più ma riposa quietamente come se dormisse aiuta molte persone a razionalizzare e superare più agevolmente il dolore dell’avvenimento.

Non ti vergognare di esternare i tuoi sentimenti: tutti i proprietari piangono davanti al proprio animale che sta morendo, molti depongono fiori, fotografie, pupazzetti o altro; alcuni conservano come reliquie ciocche di pelo o collari….. Scegli in ogni caso il comportamento che in quel momento tu senti più consono a quello che provi ed esponi le tue necessità al tuo veterinario.


Cosa fare dopo
Una volta che la procedura dell’eutanasia è ultimata si presenta un nuovo dilemma: cosa fare delle spoglie dell’animale morto. La maggior parte dei proprietari accetta che l’animale venga cremato e che le ceneri vengano disperse; altri invece preferiscono fare in modo che le ceneri siano restituite dopo la cremazione, per conservarle in un’urna o in un cofanetto; altri infine dispongono per la sepoltura presso appositi cimiteri per animali o in luoghi cari. Il veterinario sarà a vostra disposizione per guidarvi e per illustrarvi la varie opzioni in materia, in modo che possiate scegliere quella che più si addice alle vostre convinzioni etiche, morali e religiose.


Adottare un nuovo animale?
Subito dopo la morte del proprio cane o gatto la maggior parte delle persone afferma di non volere accogliere in casa altri animali: il senso di frustrazione, dolore e talvolta solitudine sono in quel momento troppo forti e non ci si sente pronti ad affezionarsi ad un nuovo amico. Spesso l’ipotesi di avere immediatamente un altro animale appare come una sorta di “tradimento” nei confronti di quello appena scomparso, quasi un oltraggio alla memoria. Si tratta di reazioni legittime e prevedibili, proprie di una personalità che sta cercando di elaborare e superare una esperienza emotivamente coinvolgente. Questo processo può richiedere un tempo lungo, settimane o mesi: molti altri proprietari si sono trovati nelle vostre condizioni e vi sorprenderà la solidarietà con cui queste persone vi offrirà di condividere con voi questa dolorosa esperienza.

Essere pronti ad adottare un nuovo animale non significa dimenticare quello che non c’è più né cercare un sostituto: il bagaglio di ricordi del tempo passato insieme vi appartiene e nulla potrà cancellarlo. Significa invece riversare sul nuovo arrivato l’affetto e la dedizione che avevate riservato al “vecchio” cane o gatto e fare rinascere sotto nuove forme il meraviglioso rapporto dell’amicizia tra uomo e animale.

Avete imparato ad amare un animale e a riceverne, moltiplicato, altro affetto.


Perché non rivivere questa sorprendente esperienza con un altro amico a quattro zampe?

Quale modo migliore per dimostrare che gli anni trascorsi con il vostro vecchio amico scomparso vi hanno insegnato qualcosa di indelebile e che il tempo non è passato invano?


Pensaci: c’è sicuramente un nuovo amico che ti sta già aspettando!

Fonte;

 http://www.studiomedicoveterinariobellucci.eu/index.php?fl=4&op=mcs&id_cont=173&eng=Addio%20amico%20mio&idm=217
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