lunedì 21 gennaio 2013

la Gabbianella e il Gatto


                                la gabbianella e il gatto




"La gabbianella e il gatto è un film d'animazione italiano del 1998 realizzato dallo studio Lanterna Magica e diretto da Enzo D'Alò, basato sul romanzo Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare dello scrittore cileno Luis Sepúlveda".

Kengah, una gabbiana avvelenata da una macchia di petrolio, riesce ad affidare in punto di morte il proprio uovo al gatto Zorba, strappandogli tre promesse: quella di non mangiare l'uovo, di averne cura finché non si schiuderà e di insegnare a volare al nascituro.


Zorba chiede consiglio ai suoi amici Colonnello, Segretario, Pallino e Diderot, e grazie al loro indispensabile aiuto, la piccola creatura riesce a nascere senza problemi. La gabbianella orfana viene battezzata Fortunata (Fifì) dalla comunità dei gatti, e coinvolta da Zorba nel compito difficile di allevare questa inattesa 'figlia'. La piccola Fifì si trova di fronte uno strano compito: quello di imparare a conoscersi e capire di non essere un gatto, prima di imparare a volare. E intanto, al fianco degli amici felini, si trova a dovere fronteggiare il pericolo rappresentato da dei malvagi ratti che aspettano l'occasione per uscire dalle fogne, prendere il potere e proclamare l'avvento del perfido Grande Topo.
Un giorno Fortunata, giocando con Pallino litiga con lui che per dispetto le dice che Zorba e gli altri gatti la vogliono mangiare. Allora lei scappa disperata e viene rapita dai topastri che vogliono papparsela. I gatti organizzano un'operazione di salvataggio e la liberano insieme a Pallino, che nel frattempo si è pentito dell'errore commesso ed è andato da solo alla sua ricerca cercando di salvarla.

La gabbianella, ormai diventata adolescente, continua a pensare a ciò che le ha detto Pallino, ma Zorba la rassicura, confessandole che fa parte della natura animale, ma loro non le farebbero mai del male perché le vogliono bene e gliene vogliono ancora di più perché sanno che è diversa da loro.
Dopo qualche giorno i gatti decidono di insegnarle a volare rammentando che questa era l'ultima promessa che Kengah, la madre di Fifi, aveva chiesto a Zorba. Provano ogni tipo di espediente e mille esercizi ma lei non ci riesce.
Allora Zorba chiede aiuto a Bubulina e alla sua padroncina Nina, per portarla in cima al campanile di San Michele, da dove potersi lanciare e, finalmente, volare. Arrivati in cima, Nina e Zorba aiutano la gabbianella a superare ogni paura. Fifì si butta in picchiata rischiando di schiantarsi al suolo, ma ecco che finalmente apre le ali e riesce a levarsi in volo. Fortunata saluta Zorba e i suoi amici. Pallino, pentitosi di quello che le ha detto in precedenza e finalmente felice che Fifi sappia volare, la saluta chiamandola "sorellina" e Fifi vola verso il mare dove, incontrando uno stormo di gabbiani, trova il suo futuro.
                                                                                   

« Fallo per noi gatti! Non abbiamo mai volato: sii tu il primo gatto volante! »

                                                      

                                                                                                             
                                                                
                          


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