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venerdì 16 maggio 2014

Gatto salva un bambino dall'attacco di un cane (il video)

Un video che sta girando sul web in questi giorni mostra l'attacco di un cane ad un bambino,il gatto di casa corre a salvare il bambino,video eccezionale che dimostra se ancora ce ne fosse bisogno l'amore che anche i gatti sanno dare,ovviamente se corrisposti!!!

Questa la storia in breve:

California, cane attacca bambino: il gatto di casa lo salva
Nelle immagini, riprese dalle telecamere di sicurezza si vede un bambino che gioca davanti casa con la sua bicicletta, quando ecco arrivare un cane che, dopo poco secondi, lo attacca

"Il gatto ha salvato mio figlio", con questo titolo il video di un salvataggio veramente insolito è stato postato online. Nelle immagini, riprese dalle telecamere di sicurezza si vede un bambino che gioca davanti casa con la sua bicicletta, quando ecco arrivare un cane che, dopo poco secondi, lo attacca. A salvare la situazione arriva un insolito eroe: il gatto, che impavido mette in fuga "l'aggressore".


mercoledì 5 giugno 2013

Wally, un eroe

                                Wally, il cane che ha salvato il bimbo




                                                                               wally


Notte di paura ad Osiglia, in Val Bormida, dove un bimbo di 2 anni e mezzo si è perso in un bosco e ha trascorso da solo dieci ore prima di essere ritrovato. È successo in località Giacchini.

LA SCOMPARSA - Dopo aver giocato con la sorellina, il bimbo nel tardo pomeriggio di lunedì si era allontanato, perdendosi. Quando si sono accorti della sua scomparsa i genitori hanno dato l'allarme.

LA RICERCA - Per la sua ricerca si sono mobilitate squadre di volontari e unità del soccorso alpino, unità cinofile, vigili del fuoco, carabinieri, polizia e agenti del corpo forestale.
Le ricerche sono andate avanti fino alle 3 di notte.
 l bambino savonese è stato però ritrovato sano e salvo, per merito di un eroe silenzioso: un cane, Wally, dell'unità cinofila delle forze dell'ordine. Un cane molecolare, che dopo aver seguito l'odore dei suoi vestiti e del vasino, ha seguito le sue tracce fino a trovarlo.





Fonte
http://www.corriere.it/cronache/13_aprile_09/savona-bimbo-perso-montagna_765ebcfe-a0f9-11e2-9e3c-268a004da2ea.shtml

sabato 18 maggio 2013

E' morto Alex, cane eroe del Terremoto dell'Aquila




È morto così Alex

 il cane-eroe che per giorni e giorni ha scavato tra le macerie del terremoto dell’Aquila nel 2009.




Inspiegabilmente, lo splendido esemplare di golden retriever di 6 anni, si è gettato in mare.
 Era uno dei 12 operativi delle unità cinofile della Liguria dei pompieri.

"Forse uno stimolo di quelli che sentiva nelle ricerche, non possiamo dirlo", ha dichiarato il responsabile dell’unità cinofila ligure dei vigili del fuoco, Fulvio Pittaluga.

Alex era di proprietà del vigile del fuoco Massimo Angeloni, 42 anni genovese, e aveva partecipato a decine di ricerche di fungaioli e persone disperse nei boschi.

Nel 2009 era anche lui all'Aquila nelle ore successive al tragico sisma.

"Trovammo tre persone grazie lui, purtroppo decedute", ricorda ancora Pittaluga, che racconta la storia del cane visto che il padrone, in organico al gruppo Saf (speleo alpino fluviale) è troppo scosso dalla disgrazia che ha trasformato una gita di famiglia, con la moglie e le due figlie, in un giorno da dimenticare.

Era da poco passata l’una e trenta quando è successo tutto: il cane che si butta all’improvviso in mare, Angeloni che si sporge dalla scogliera alta 15 metri e lo vede nuotare.

"Questa volta è andata bene", ha pensato in quegli attimi. Invece, quando poi ha raggiunto il livello del mare, si è reso conto che Alex galleggiava senza vita.

Alex aveva cominciato da cucciolo i corsi di formazione e a due anni ha superato gli esami per diventare operativo.

Fonte
http://www.abruzzoweb.it/contenuti/e-morto-alex-cane-eroe-del-terremoto-del-2009-si-e-gettato-sugli-scogli/501386-327/

mercoledì 27 febbraio 2013

Argentina, un cane adotta e salva un neonato abbandonato


Storia a lieto fine grazie ad una cagnolina dal cuore tenero 



La madre lo aveva lasciato in aperta campagna, una cagnolina lo trascina nella propria cuccia e lo accudisce assieme ai suoi piccoli      

Casi eclatanti di cani che salvano esseri umani da morte certa non mancano.
Ma la storia che vede come protagoniste una cagnolina argentina di otto anni e una neonata abbandonata dalla madre dopo il parto, ha dell’incredibile.
 La China, questo il nome dell’animale, ha trovato in un campo vicino a una baraccopoli di Abasto, a 50 chilometri da Buenos Aires, un bebè esposto alle intemperie e senza indugi lo ha portato nella sua cuccia, assieme ai suoi piccoli, trascinandolo senza morderlo per molti chilometri.
In questo modo lo ha salvato da un possibile assideramento: anche se in questo periodo in Argentina non si registrano gelate, le temperature notturne sono comunque molto basse.

Secondo quanto riportato sul quotidiano La Nation, la bimba è stata trovata dal padrone di La China, il contadino Fabio Anze, insospettito dai vagiti umani che provenivano dalla cuccia.
La bimba, del peso di quattro chilogrammi, è stata subito portata all'ospedale pediatrico di La Plata, dove è stata trovata in buone condizioni nonostante un'escoriazione e alcuni ematomi.
Il cane era riuscito a trascinarla nella sua cuccia senza afferrarla coi denti, risparmiandole ferite ben più gravi.

In breve è stata individuata anche la madre, una quattordicenne che ha avuto il figlio in aperta campagna. Sulle sue spalle ora grava un’accusa di abbandono di minore.
La China, il cui nome significa letteralmente “sassolino” ma anche “fortuna”, è diventata una star in Argentina.

 E i tributi in suo onore si moltiplicano di ora in ora nella Rete.

Fonte
http://notizie.virgilio.it/esteri/argentina_cane_salva_neonato.html

domenica 10 febbraio 2013

Bulldog epilettico salva il suo padrone


Mark Twain diceva che “nessuno può dire di essere amato finché non ha avuto un cane” e il signor Pete Cartwright ne ha avuto una dimostrazione.
 Lui si prende cura di Bentley, un bulldog che, purtroppo, soffre di epilessia. 
La malattia non ha impedito, però, a Bentley di salvare la vita a Pete. Si trovavano all’esterno del rifugio dove vive Bentley quando, a causa del vento gelido, della neve che scendeva e della temperatura polare, Pete ha avuto un malore e si è accasciato privo di sensi.
Bentley non ha perso tempo ed è corso immediatamente a dare i soccorsi avvisando i colleghi di Pete. 
Bentley
Il suo amico bipede è stato soccorso e portato in ambulanza all’ospedale. Bentley ha aspettato il suo amico davanti alla porta sino al suo ritorno facendogli un sacco di feste non appena l’ha visto varcare la soglia. 
Fonte:
http://www.petsblog.it/post/2366/eroi-a-quattro-zampe-bulldog-epilettico-salva-il-suo-padrone

sabato 9 febbraio 2013

Lui e' Buddy un Pastore Tedesco




Buddy guida i poliziotti verso l'incendio e salva il proprietario 

Amore, coraggio, intelligenza sono queste le prime parole che possono venire alla mente mentre si guarda il video di un cane che corre davanti a un'auto dei poliziotti nel disperato tentativo di portarli verso la casa del padrone avvolta dalle fiamme.

"Corri a cercare aiuto", sembra la frase tante volte ripetute dal piccolo Rusty al suo Rin Tin Tin quando si trovava in difficoltà. Ma questa volta non è una serie tv, è la realtà. Lui è Buddy, un pastore tedesco di cinque anni che ha deciso di indossare i panni dell'eroe e la frase gli è stata detta da Ben Heinrichs, il suo proprietario che si è trovato intrappolato dalle fiamme che stavano avvolgendo la casa in una sperduta zona nelle foreste dell'Alaska. Il 23enne stava lavorando al suo camioncino in garage quando una scintilla aveva accidentalmente dato fuoco al locale e incendiato la tuta che portava addosso. L’uomo era riuscito a scappare e si era rotolato nella neve per spegnere le fiamme, poi si era ricordato che Buddy era rimasto chiuso dietro ed era tornato a liberarlo.

Buddy ha iniziato a correre, nella notte, seguendo la strada avvolta dalla neve sin quando incontra un'auto della polizia. Inizia ad abbaiare per attirare le loro attenzione e, quando il capitano Shaningan decide di seguirlo, lui ricomincia la sua corsa. La scena viene ripresa dalla telecamera che l'auto dei poliziotti ha sul cruscotto. La stanchezza non sembra frenare il pastore tedesco che anzi corre ancora più veloce.
Arrivati sul posto le immagini inquadrano le alte fiamme che avvolgono l'abitazione e gli alberi attorno. La famiglia Heinrichs intanto era riuscita a uscire dall'abitazione attraverso una finestra della cucina. Grazie all'intervento del cane, il signor Heinrichs è stato medicato.

Un atto così eroico non poteva non avere un seguito. Per il coraggio dimostrato Buddy è stato protagonista di una cerimonia in suo onore e ha anche ricevuto, oltre a un enorme osso, una ciotola d'argento che di sicuro verrà riempita con piacere dal suo padrone che ha commentato commosso: «Se non fosse stato per lui avremmo perso la nostra casa. Buddy è il mio eroe».


Fonte
http://www.gattopoli.it/news/alaska-buddy-porta-la-polizia-e-salva-i-padroni-dallincendio.html



Una labrador di nome Salty





Attacco agli Usa. Un ingegnere cieco salvato dal suo cane

Incredibile storia di un uomo cieco trascinato giù per le scale dal suo cane accompagnatore, una labrador di nome Salty.

New York, 14-09-2001
Tra le tante drammatiche storie emerse in queste ore successive alla strage di Manhattan, ce n'è una che davvero vale la pena di raccontare per la sua originalità.
Si tratta dell'avventura dell'ingegnere colombiano Omar Eduardo Rivera, cieco, salvato dal suo cane Salty, un labrador.

Stupore e panico
Quando il Boeing 767 della United Airlines ha colpito la torre Nord erano le 8:45 del mattino (le 14:45 in Italia), e Omar Eduardo si trovava nel suo ufficio, al settantunesimo piano dell'edificio.

Al momento dell'impatto era in corso una riunione del direttivo dell'Autorità Portuale dello Stato di New York, alla quale - accompagnato dal suo cane, Omar partecipava.

Una voce - racconta oggi il protagonista (umano) alla stampa colombiana - si è levata esclamando: "Ma cosa ci fa quell'aereo qui?"
La domanda, come ben sappiamo, ha trovato immediata e drammatica risposta: l'impatto, l'esplosione, l'incendio. E la torre che tremava come per una scossa tellurica.

Giù per le scale, al buio, verso la salvezza
Il cane Salty, però, ha davvero avuto la vista lunga, e - trascinando il suo padrone - lo ha condotto per le scale di sicurezza.
Una corsa verso la vita, la salvezza: quando la torre Sud, colpita mezz'ora dopo la prima, è implosa, l'uomo e il cane erano già in salvo, a distanza di sicurezza.

Fonte:
http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=13269

lunedì 4 febbraio 2013

Doberman Eroe


  

              Dobermann salva il suo padrone




La “fama” dei dobermann è piuttosto negativa. Prima dei pitbull erano loro, infatti, i cani-killer per i mass media ma, come la nomea negativa sui pitbull è infondata lo è anche quella sui dobermann (come è infondata la storia che impazziscano perché gli cresce troppo il cervello).
 Questa storia vi farà riflettere tanto su quanto la “fama” spesso sia frutto semplicemente di non conoscenza.
 A Sanremo, un ragazzo stava giocando con il suo dobermann in un campo in periferia quando un vecchio cancello gli è caduto addosso colpendolo alla testa e schiacciandolo facendogli perdere i sensi e rendendogli difficoltoso il respiro.
Ares, il dobermann, ha inizialmente tenuto sveglio il suo amico bipede leccandogli il viso. Appena resosi conto che il suo amico era sveglio si è fiondato sulla strada piazzandosi davanti alla prima macchina che passava.
 Si è avvicinato alla portiera facendo le feste e facendo capire al guidatore che voleva essere seguito. Dopo un primo momento di smarrimento l’uomo ha seguito il cane e trovato il padrone sotto al cancello crollato e lo ha aiutato a liberarsi. Servono altri esempi su quanto i cani siano indispensabili a noi miseri umani?


Un Eroe a Quattrozampe




Video veramente drammatico e commovente

Quello che non vediamo. Un cane rischia la sua vita per salvarne una altro, ferito,
 nel bel mezzo dell'inferno: un'autostrada piena di pioggia e traffico e mostri da 100 tonnellate. Incredibile!





                      Una scena molto Toccante

sabato 19 gennaio 2013

Gatto Salva Padrona Diabetica




                                                                                     Gatta salva padrona diabetica: 
"Anche Charley tra gli eroi a quattro zampe "

Charley


Di cani capaci di salvare la vita a una persona diabetica ne avevamo accennato nei giorni scorsi a proposito dei Medical detection dogs addestrati per individuare la presenza di un tumore o altri problemi medici tra cui, appunto, anche l'arrivo di una crisi ipoglicemica in una fase molto precoce. Non è chiaro se anche i gatti possiedano questa capacità e quindi se potrebbero essere addestrati allo scopo. Certo è che in caso di bisogno anche loro potrebbero essere provvidenziali e tempestivi.

Ne sa qualcosa Susan March-Armstrong, una donna diabetica inglese di 47 anni, che questa estate è stata colpita da un attacco ipoglicemico in piena notte e che quindi avrebbe potuto avere delle conseguenze fatali se non ci fosse stata Charley, la sua gatta bianca e nera (nelle foto).

IL FATTO. La donna si è sentita male mentre era nel bagno di casa, ad Haltwhistle, ed è svenuta prima di riuscire a chiamare in aiuto il marito che dormiva nella stanza accanto. Charley, però, deve aver capito che qualcosa non andava. Così, è saltata sul letto e ha cominciato a leccare il volto dell'uomo, tirandogli la mano, finché non si è svegliato. Sapete quanto possono essere insistenti i gatti se vogliono svegliare qualcuno, no?! Bene. Una volta che l'uomo ha aperto gli occhi, Charley non gli lasciato nemmeno il tempo di capire cosa stava succedendo e ha infilato la strada per la stanza da bagno facendogli intendere chiaramente di seguirla. Kevin ha potuto così rendersi conto della situazione e praticare l'iniezione di glucosio che ha salvato la vita della moglie.

L'EPILOGO. Baci e abbracci per il pericolo scampato nella consapevolezza che se non ci fosse stata la gatta forse non sarebbe andata altrettanto bene. L'impresa ha varcato però le mura domestiche è ha fatto rapidamente il giro del mondo tanto che l'eroica gatta è stata nominata per concorrere al premio della Cat Protection League britannica 'Hero Cat', la cui cerimonia di premiazione di è svolta al Savoy di Londra in agosto. «È stata assolutamente incredibile - ha detto la padrona al Daily Mail - si è sentito già di cani che hanno fatto cose simili, ma non di gatti. Non mi ricordo nulla di ciò che è successo dopo che ero entrata in bagno, ma quando mi sono ripresa Charley e Kevin erano vicino a me. Lui mi ha spiegato che lei l'ha svegliato e ha dato l'allarme, quindi mi è rimasta sempre accanto». E, premio o non premio, «Charley è in ogni caso il mio piccolo eroe», ha assicurato la donna.

Comunque ha vinto. Ma è solo un dettaglio rispetto all'impresa.


mercoledì 16 gennaio 2013

Otto Cane eroe Salva Gattino


                                            "Tenera Storia a Lieto Fine "


                                   Cane eroe salva gatto gettato in un burrone


Altro caso di maltrattamento di animale.
Questa volta la vittima, un povero gatto, che dopo essere stato chiuso in una busta di plastica, è stato buttato in un burrone da un’altezza di circa venti metri.
 Fortunatamente il gatto non era solo e nei dintorni del luogo del misfatto si trovava Otto, un cane, pastore tedesco, che passeggiava con la padrona.

Ad avvertire e fiutare il pericolo, infatti, sarebbe stato proprio il cane, secondo quanto dichiarato da Graziella Forzati, la sua padrona.
Il cane si sarebbe immobilizzato lungo il ciglio della strada concentrando la sua attenzione verso quel sacchetto a terra.
Otto il gattino e la sua padrona

mercoledì 9 gennaio 2013

Il Cane che Salvo' un Gattino




               Leone, il cane che ha salvato un  gattino


il cane leone

Savona - Ma chi l’ha detto che cane e gatto debbano per forza odiarsi? Proprio nel periodo in cui inizia l’estate, quando qualche “umano” sta meditando di abbandonare la sua bestiola sull’autostrada lungo la via delle vacanze, è il cane di una famiglia cellese a dimostrare quanto il vecchio detto sia privo di fondamento.

Leone, un meticcio di due anni di età, è diventato protagonista di un’avventura che lo ha reso famoso in tutto il paese: senza curarsi del pericolo di ferirsi con le spine, si è inoltrato in mezzo ai rovi per salvare un gattino appena nato che, dopo essere stato abbandonato dai proprietari, era caduto in mezzo ad un roveto. «Non credevo ai miei occhi quando ho visto il mio cane tornare verso casa tenendo in bocca un gattino piccolissimo – racconta Marina Scasso, la padrona di Leone -

<<Una scena commovente, lo teneva con una delicatezza incredibile e l’ha portato da me».

Un passo indietro: alle prime luci dell’alba di venerdì, in località Postetta, qualcuno aveva lasciato davanti al cancello della casa della famiglia Gastaldo, sulle alture di Celle, una scatola che conteneva un gattino di colore rosso appena nato e un po’ di cibo.
 Un abbandono non casuale, dato che a Celle in molti conoscono la generosità della famiglia, che in passato si è occupata spesso di animali traditi dai propri padroni.

Il giorno seguente la vicina di casa, Marina Scasso, ha portato il suo meticcio a fare una passeggiata. Passando a pochi metri dal luogo in cui era stata trovata la scatola con il micio abbandonato.
 Leone, soprannominato dagli abitanti della zona “cane fifone” per la sua indole timida, si è lanciato giù dalla collina all’improvviso.
Ma non si trattava dello scatto del cacciatore che ha avvistato la preda, quanto piuttosto di un gesto di generosità nei confronti di un altro animale.

«E’ partito di colpo, come se avesse sentito qualcosa - racconta la padrona – e si è inoltrato in mezzo ai rovi. Pochi minuti dopo è riapparso tenendo qualcosa in bocca. Era un gattino minuscolo, di sicuro “fratellino” di quello ritrovato il giorno prima. Lo ha tirato fuori dai rovi con una sicurezza che mi ha davvero colpito, così come mi ha colpito la delicatezza con la quale lo teneva in bocca».

Probabilmente entrambi i gattini erano stati messi nella scatola, ma uno dei due era riuscito ad uscire dopo l’abbandono.
 Un’intraprendenza che però ha rischiato di costargli cara: percorsi pochi metri dev’essere infatti caduto dal bordo della fascia finendo in mezzo ai rovi.
Un groviglio di rami e spine dal quale non sarebbe mai riuscito ad uscire da solo.
Il gattino era quasi allo stremo, non miagolava neppure più, eppure il cane ne ha avvertito la presenza e non ha esitato a tuffarsi tra i rovi per salvarlo. «Qualche volta sono gli animali a insegnare a noi molte cose racconta la padrona -, Leone ha tirato fuori il gattino e lo ha portato da me, come se sapesse che dopo noi avremmo potuto fare qualcosa di più.
 E così ora la signora Gastaldo ha “adottato” anche il secondo gattino e ogni due ore gli porge il latte con il biberon».

La storia ha fatto rapidamente il giro del paese, commuovendo parecchie persone. «Con che coraggio si può abbandonare una bestiola così piccola?», si domandano i cellesi.

 La risposta, l’ha data Leone con un gesto che lo ha reso famoso per un giorno.

martedì 8 gennaio 2013

Gatto Salva Amico Cane




                          Il gatto che salvò un cane

Willow e Lilly


Le storie che raccontano di cani eroi ne leggiamo tutti i giorni, ma probabilmente pochi sapranno che sono tanti i gatti che salvano la vita ai propri padroni e mostrano una sbalorditiva solidarietà nei confronti di altri animali.
 La storia che sto per raccontarvi è straordinaria perchè vede protagonista un gatto coraggioso che ha salvato un cane dall'aggressione di un coyote.

 Il fatto è avvenuto a Rhode Island negli Stati Uniti, luogo in cui i due pets abitano con la famiglia.
Un giorno la carlina Lilly era in giardino mentre Willow, il micio si trovava in casa con il padrone, e all'improvviso la cucciola fu aggredita da un coyote che era saltato all'interno della villetta.
 Il gatto aveva immediatamente avvertito il pericolo ed era entrato in azione balzando all'esterno della casa, soffiando e alzando il pelo della schiena.
 A quel punto il padrone dei due animali, allarmato da Willow si precipitò all'esterno dell'abitazione e si trovò davanti alla scena dell'aggressione, a quel punto pensò bene di uscire gridando e brandendo il bastone da passeggio, mettendo in fuga l'ormai spaventato coyote costretto alla resa.
La carlina se l'è cavata con qualche punto di sutura ed un grande spavento, ma è grazie a Willow che la cucciola è ancora viva.
 Infatti se il coraggioso amico gatto non avesse dato l'allarme in maniera tempestiva, Lilly non sarebbe stata soccorsa in tempo.
Questa brutta avventura ha portato i due animali a consolidare ulteriormente la loro amicizia, infatti la stessa padrona ha detto: "Willow non la lascia un momento e quando lei deve uscire a fare i suoi bisogni l'accompagna. Una cosa è certa, non la lasceremo più in giardino da sola e monteremo una palizzata più alta".

Pubblicato da Shiri Categoria Tante storie


lunedì 7 gennaio 2013

4 Animali Eroi

"Sembra il titolo di una fiaba invece non e' cosi' questi animali sono veramente degli eroi"

                                               IL POLLO,IL GATTO,IL CANE E L'ASINO


                                                                    Foto non corrispondente agli animali della notizia


                                 "4 Animali Eroi Del 2012"

Di animali eroi parliamo molto spesso, perché il coraggio e la generosità dei nostri compagni di altre specie non è cosa rara. Ma se dovessimo “riassumere” la varietà di eroi animali del 2012 appena trascorso, ci troveremmo senza dubbio concordi con il piccolo dossier riepilogativo pubblicato negli scorsi giorni su Care2
Cominciamo da Cluck Cluck il pollo che lo scorso 28 dicembre ha salvato una coppia da un incendio. Percependo il pericolo, Cluck Cluck ha svegliato la sua proprietaria facendo tutto il rumore che poteva.
La donna e suo marito hanno appena fatto in tempo ad uscire dall’abitazione in fiamme mentre il pollo, che era detenuto in una gabbia in cantina, è stato portato in salvo dai Vigili del Fuoco subito intervenuti.
Si è scoperto in seguito che Cluck Cluck era stato ritrovato vagante dai signori Murawaska qualche tempo prima. Era nato con un piede malformato, e il suo vecchio proprietario aveva spiegato di volerlo uccidere. Il signor Murawaska aveva quindi deciso di acquistarlo per salvarlo da morte certa.
Cluck Cluck ha ricompensato il gesto di generosità nello stesso identico modo.

Poi c’è Sargent Pepper, un gatto. La mattina dello scorso 25 novembre, ha salvato la coppia di umani con cui viveva da un incendio. Anche lui, come Cluck Cluck, li ha svegliati all’alba, percependo il pericolo. Ha cercato di destarli poggiando le zampe sul loro viso, e non ha desistito neppure quando è stato allontanato.
Infine, la coppia ha sentito odore di bruciato e ha appena fatto in tempo ad uscire. Le fiamme si erano sviluppate in cantina e avrebbero consumato tutta l’abitazione.

Il cane Gabe è invece un ex militare insignito del premio American Hero Dog of 2012 dall’American Humane Association Hero Dog Awards, lo scorso ottobre.
Gabe ha completato (suo malgrado) oltre 200 missioni in Iraq e, prima ancora, è stato un cane antibomba. I 15 mila dollari con cui è stato premiato verranno utilizzati per aiutare i militari affetti da stress post-traumatico.

L’ultimo eroe animale della piccola classifica è infine Ellie, un’asinella.
Come i suoi tre amici, Ellie si è accorta di un incendio che si era sviluppato all’High Park del Colorado ed è stata in grado di portare in salvo tre cavalli e un asinello.
La coppia che si occupava degli animali era stata evacuata e i Vigili del Fuoco non riuscivano a raggiungere gli equini, tanto da temere che per loro non ci sarebbe stata nessuna speranza di salvezza.
Soltanto quando l’incendio è stato finalmente domato i pompieri si sono accorti che Ellie e i suoi amici avevano trovato un piccolo spiazzo in cui attendere l’arrivo dei soccorritori.
Ellie aveva guidato in salvo tutti e quattro gli altri animali, senza che nessuno riportasse gravi ferite.
Anche alla fine, quando i soccorritori hanno invitato Ellie a salire nel camion che li avrebbe trasferiti in un posto sicuro, gli altri equini l’hanno seguita senza battere ciglio, completamente fiduciosi.
Urrà.

Gatto Eroe Salva Famiglia




              Scoppia un incendio in casa Gatto eroe salva famiglia


         
          
"Le fiamme sono divampate per cause in corso di accertamento, all’interno della villetta di due piani occupata da padre, madre e due figlie"


Busto Arsizio, 2 febbario 2012 - Ha fiutato il pericolo e, con l’intuizione propria di alcune specie animali, ha capito che qualcosa non stava filando liscio. Un gatto di proprietà di una famiglia residente in una via fra i rioni dei Frati e Sant’Edoardo ha salvato i suoi padroni dal rischio di rimanere intossicati dal fumo sprigionatosi per l’incendio della caldaia. Le fiamme sono divampate questa mattina, per cause in corso di accertamento, all’interno della villetta di due piani occupata da padre, madre e due figlie.
Il primo ad accorgersi dell’accaduto è stato il gatto di casa, che al momento del principio d’incendio stava riposando al piano inferiore, là dove si trova l’impianto. Infastidito dall’odore acre del fumo si è destato dal suo pisolino e ha iniziato a miagolare. Prima piano. Poi sempre più forte. Ha salito le scale, balzando velocemente da un gradino all’altro. Arrivato al piano superiore ha raggiunto la camera dove marito e moglie stavano ancora dormendoignari del fuoco che stava iniziando la sua opera distruttrice.
Il padrone di casa si è svegliato. Insospettito dall’agitazione mostrata dal gatto è sceso al livello inferiore. Si è trovato davanti un muro di fumo. Prima ha tirato giù dal letto la moglie e le due figlie, esortandole a coprirsi alla con i primi indumenti a disposizione e uscire rapidamente all’aperto. Poi ha chiamato il numero unico d’emergenza 112. Sul posto si è precipitata un’autopompa con a bordo cinque vigili del fuoco, in arrivo dal distaccamento di Busto Arsizio-Gallarate. I pompieri in poco tempo hanno domato il rogo. Ora bisogna contare i danni. Ipotesi comunque migliore rispetto allo scenario che si sarebbe potuto presentare se il micio di casa non si fosse dimostrato tanto pronto.
PS: il Gatto nella Foto non e' il Gatto che ha Compiuto il Gesto Eroico